Tutto quello che devi sapere sugli Incontri di Cinema di Sorrento 2017

Dal 26 al 30 aprile si svolgeranno gli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento. L'edizione 2017 sarà dedicata al genere "comedy" e, in ossequio alla formula tradizionale degli "incontri" che prevede un omaggio alla cinematografia straniera per ogni anno, il 2017 sarà dedicato al meglio della commedia francese, con un focus sui remake Italia - Francia. 

Nutrita, come di consueto, la partecipazione di ospiti di rilievo. nazionali e internazionali. Registi e attori si raccontano, incontrando un pubblico di appassionati, di curiosi, di studenti, ma anche di giornalisti e di addetti ai lavori. Proprio i professionisti del Cinema daranno vita a numerose tavole rotonde: momenti di confronto fra società di produzione e di distribuzione, film commission, profili professionali tecnici del settore, registi e talent.
 

La partecipazione di realtà quali la Film Commission Regione Campania e le diverse società direttamente coinvolte nelle produzioni che si svolgono sul territorio campano, permetterà di apprezzare l'importante lavoro di valorizzazione del territorio effettuato negli ultimi anni. Retrospettive, anteprime, laboratori, workshop e momenti di alta formazione, la sezione Comedy Talk ideata e condotta da Piera Detassis,  completano il quadro delle attività che si svolgeranno nel corso dei cinque giorni di kermesse.

Gli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento, con la direzione artistica di Remigio Truocchio, sono organizzati su iniziativa dell'Assessorato allo Spettacolo e agli Eventi del Comune di Sorrento, retto da Mario Gargiulo e diretto da Antonino Giammarino.

Gli incontri del Cinema a Sorrento raccontati da Antonino Giammarino

Gli incontri del Cinema di Sorrento sono giunti alla 39° edizione e il dirigente del Comune di Sorrento Antonino Giammarino svela i retroscena di una manifestazione che riesce a coniugare sapientemente modernità e tradizione.

Gli incontri del Cinema di Sorrento sono giunti alla 39° edizione. Qual è il segreto di un successo così duraturo?

È una manifestazione fortemente radicata alle specificità culturali del luogo. Cinema, arti visive, musica e letteratura rappresentano la vocazione alla creatività del nostro territorio. Ma si può ben dire che la penisola è una terra di incontri con il mito, la storia, la cultura di altri paesi.

La manifestazione recupera una tradizione storica. Com’era ai suoi esordi e come è cambiata nel tempo?

Ho avuto il merito attraverso la formula monografica di cogliere i nuovi linguaggi cinematografici e di scoprire nuove cinematografie. Si pensi alla nouvelle vague, ai  fermenti Inglesi, al nuovo cinema americano degli anni 70 ‘, al nuovo Cinema tedesco del 73’.

Infine negli anni 80’ gli Incontri scoprono la cinematografia australiana una vera e propria sorpresa. La manifestazione è rinata attraverso la nuova formula che si riferisce all’audiovisivo in senso lato.

Tra i palazzi del centro storico sono passati i grandi maestri del cinema, da Godard a Kurosawa. Potrebbe raccontarci l’aneddoto che più l’ha colpita?

 Ricordo che Fassbinder durante gli Incontri del Cinema americano, girava a Sorrento “Attenzione alla puttana Santa” si racconta che salì sul tetto dell’Hotel Vittoria, quartier generale degli ospiti americani, issandoci la bandiera del Vietnam. Tempi di forte impegno politico.

Come sI prepara la città ad accogliere star nazionali ed internazionali?

Come sempre con il grande senso di ospitalità che connota la nostra terra dall’era antica ai tempi moderni.

Cosa aspettarsi dalla manifestazione di aprile 2017?

Che il confronto nel segno dei generi audiovisivi divenga un momento di verifica creativa tra l’Italia e altri paesi così  per rappresentare un ponte ideale tra presente e futuro. Infine si auspica che la manifestazione cresca sempre di più  come centro di alta formazione per i giovani studenti universitari.

"Sorrento? Pane, amore ed emozioni": la città secondo Mario Gargiulo

Sorrento e il cinema italiano sono legati da una lunghissima tradizione. Lo racconta Mario Gargiulo, Assessore al Turismo del Comune di Sorrento, che si sofferma sul ruolo strategico degli eventi culturali per la promozione e valorizzazione del territorio.

Come si esprime oggi il legame profondo tra la città e la settima arte?

Il legame tra Sorrento e il mondo dell’arte è antichissimo, perché risale al ‘600 quando artisti e pittori provenienti tutta Europa venivano a trascorrere dei soggiorni in città per dipingere e lasciarsi ispirare dalla sua incontaminata bellezza. Sorrento è una città che lascia emozioni e tanti artisti hanno saputo trasferire queste emozioni su tela o attraverso altre opere d’arte.

Da sempre l’arte è stata un veicolo fondamentale per la promozione del nostro territorio. E quando parlo di arte mi riferisco in modo particolare al cinema, con il quale abbiamo un rapporto davvero speciale. Come dimenticare, ad esempio, “Pane, amore e…”, il film che ha fatto conoscere la bellezza di Sorrento in tutto il mondo?

A proposito di "Pane amore e...", il film di Dino Risi del 1955, quanto e come è cambiata la città da allora?

 È cambiata moltissimo, così come è cambiata l’Italia e il resto del mondo. Certamente è ancora la città da “cartolina” che tutti ricordano, ma negli anni in cui è stato girato il film era una città che muoveva solo i primi passi verso lo sviluppo del territorio. Il turismo era legato ad un periodo molto breve, che andava da giugno a settembre.

Oggi possiamo dire che la stagione turistica di Sorrento va dagli otto ai dieci mesi. Un periodo decisamente lungo, in cui moltissimi turisti vengono a farci visita continuando ad ammirare la città e ad emozionarsi. La città, quindi, si è evoluta ma è importante dire che ha mantenuto salda la propria tradizione culturale e la propria territorialità.

Perché, secondo lei, i grandi eventi dedicati al cinema sono importanti per il territorio?

Sorrento è la location ideale per gli eventi legati al mondo del cinema. Queste iniziative culturali riescono a trasmettere la bellezza e il fascino di una città, che è nell’immaginario di tutti.

Crediamo fortemente in questa modalità di promozione e continueremo ad investire sul cinema e sui grandi eventi anche perché garantiscono nuove e importanti opportunità lavorative. Grazie alla cultura si muove l’economia cittadina e questo si traduce in nuovi posti di lavoro per tantissime persone.

La commedia all’italiana torna a Sorrento

L’edizione 2017 degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento è incentrata sulla commedia all’italiana. Remigio Truocchio, direttore artistico della manifestazione, spiega il motivo di questa scelta, dando qualche anticipazione sul ricco programma delle giornate.

Dopo il genere "crime" nel 2016, si passa alla commedia. Perché questa scelta?

La commedia è un genere su cui in Italia si punta molto, che fa parlare molto di sé per gli ottimi risultati in termini di box office e che al momento si mostra in grande fermento, tra contaminazioni, remake e produzioni originali.

Ma è anche tra i generi su cui si sta dibattendo di più per la variabilità dei risultati che ottiene. Visto che gli Incontri sono un momento di condivisione e confronto oltre che di visione, ci è sembrato opportuno puntare la luce sulla commedia, per cercare di conoscerla e capirla un po’ meglio.

Gli incontri di del Cinema di Sorrento hanno alle spalle una grande tradizione. Come ci si pone di fronte a 40 anni di storia?

Con grande rispetto per la ricca storia di questo festival e per quelli che ne sono stati gli ideatori e fautori, in particolar modo Rondi, Pineschi e Caprara. Abbiamo così deciso di rendere omaggio al passato riprendendo la tradizione che vedeva ogni edizione consacrata ad una differente cinematografia nazionale.

Ospite d’onore di quest’anno sarà quindi la Francia, paese in cui la commedia è un genere forte e di successo. Allo stesso tempo ci vuole anche un pizzico di audacia e bisogna fare le dovute proporzioni: gli storici incontri erano il frutto di un momento particolare in cui i festival avevano un respiro diverso.

Cinque giorni dedicati al cinema e alla tv: ci racconta il format degli Incontri?

L’evento è anche un’occasione di incontro e confronto tra professionisti: attori, registi e sceneggiatori, ma anche professionisti dell’industria come produttori, distributori e giornalisti. È un festival in cui si parla e ci si confronta moltissimo attraverso talk e incontri, focus e workshop, con un’attenzione particolare agli studenti e alla formazione dei giovani e di chi vorrebbe, un domani, lavorare proprio in questo campo.

 

Ci saranno quindi anche molti momenti di formazione. Può anticiparci qualcosa sui workshop in programma?

Due su tutti: un workshop per gli studenti tenuto da Fausto Brizzi, sceneggiatore e regista di commedie di grande successo che, partendo dalla sua esperienza, spiegherà ai ragazzi quali sono gli elementi tipici della scrittura per la commedia e cosa significa scrivere e dirigere un film. E una masterclass.